Funoffroad Magazine è una rivista orientata al quaddista. 
In prevalenza, si occupa d'eventi che coinvolgono il quad e le moto tassellate: 

campionati, raduni, viaggi, fiere, produttori, utenti, piloti e quant'altro. 
E' bimestrale, distribuita in edicola, tramite abbonamento e nelle fiere di settore.
 
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Funoffroad #28
Patrick Turrini in copertina

Funoffroad #27
Antonio Cairoli in copertina: il siciliano nove volte campione del mondo ...

Slagelse, 22-23-09 - Quadcross and Sidecarcros of European Nations 2018: USA 1°. Europa 2°.
Maglia Azzurra 2018 (made in Italy) - Siamo partiti per Slagelse  con l’ipotesi di un quinto piazzamento: il Team Manager Nicola Montalbini non si era sbagliato, perché i nostri tre azzurri, con lo scorrere delle batterie, stavano mostrando le carte in regola per il 3° gradino. Il 3° gradino è apparso sul pallottoliere in diverse occasioni e in particolar modo nelle sessioni di qualifica, durante il sabato. Si tratta di congetture basate su considerazioni che inglobano le caratteristiche delle varie squadre schierate. Pochi i team composti da piloti di uguale potenziale. Escludendo gli USA, (Chad Wienen – Thomas Brown – Jeffrey Rastrelli) in cui il meno prestante è comunque forte quanto i migliori europei, le altre squadre, Francia inclusa, hanno schierato sommariamente un leader eccellente e due buone spalle, come l’Italia. A tutto ciò va aggiunto, come da regolamento, che il peggior risultato di un pilota è scartato, dunque si tiene conto dei due migliori piazzamenti del team. Congetture che fanno inquadrare la situazione fin dalla vigilia ma tali valutazioni, alla resa dei conti, dovranno tradursi in risultato effettivo. In sostanza, a fine gara, l'Italia ha portato a casa un 7° piazzamento. Poteva andare meglio ma poteva anche andare peggio. Le forze in campo a Sagelse erano le migliori del panorama quadcross intercontinentale, per non parlare dell’ombra della sfortuna dell’anno scorso che a Cingoli ha fermato, a turno, tutti i quad della Maglia Azzurra e che tale sfortuna è sempre in agguato e poteva ancora presentare il suo ticket bloccando a caso la corsa dei nuovi candidati del Team Azzurro ...
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Finale Campionato Italiano Junior - Ottobiano 2018.
Domenica 23 settembre nella pista di Ottobiano si è disputata la finale del Campionato Italiano MX Junior. Nella 125, non ci sono stati dubbi su chi sia stato il pilota più forte dell’anno: Mattia Guadagnini #101 (HSQV Maddii Racing) ha confermato il suo stato di forma conquistando matematicamente il titolo già dopo la prima manche. Nella seconda sembrava ribadire il concetto finché la sua moto si è ammutolita per un problema tecnico. Stessa sorte per il secondo uomo del Campionato Lorenzo Corti (KTM MCR Motocross Team). Così si è scatenata la battaglia per conquistare gara e punti importanti per la classifica. Alla fine, dopo mille colpi di scena, l’ha spuntata a sorpresa Alberto Barcella (HSQV Maddii Racing) che ha fatto sua anche l’assoluta di giornata davanti a Mirko Valsecchi (Celestini Racing). (reportage su funoffroad magazine)

 
In rivista 25: Test Arctic-cat 700

L’offroad è tutt’altro che nocivo.
(Vito Gamt Editoriale 29)
Funoffroad Magazine ha compiuto otto anni. Gli otto anni erano un obiettivo da superare affinché i proventi statali destinati agli strumenti d’informazione fossero fruibili anche per questa testata; nel frattempo, altre riviste del settore ATV hanno tirato i remi in barca e probabilmente si erano fatto bene i conti sulla convenienza. Funoffroad sta insistendo con “ottusa” caparbietà e ciò prescinde dall’ipotetico supporto statale, infatti non è stata prodotta neppure la richiesta all’ente: c’è un perché. L’esitazione nostra dipende dai mercati ATV e non quelli correlati allo spread! L’esitazione nostra sull’investimento è uguale a quella delle imprese correlate al settore ATV, infatti sono anch’esse dipendenti dalle politiche italiane, le quali penalizzano fortemente la diffusione dell’offroad a motore, a partire dalle formule d’immatricolazione con targa bianca e dal divieto di libera circolazione sui sentieri agro-silvestri. Tali azioni politiche criminalizzano chiunque desideri acquistare un mezzo da fuoristrada per uso ludico fino al punto da condizionare le preferenze educative dei genitori, i quali ne sottolineano la pericolosità. Si rimarca invece, in forma ufficiale, la crescita del consumo di droghe, il quale è ampiamente diffuso tra i giovani di quest’epoca, con tendenza preoccupante; certamente è un espediente adrenalinico più pericoloso, salutare all’opposto, rispetto all’espediente adrenalinico vissuto nell’ambiente sportivo. Va precisato che qualsiasi attività sportiva esclude e penalizza fortemente, l’uso di sostanze stupefacenti, tramite esami specifici delle urine, sia in fase di rinnovo delle licenze, sia con verifiche a campione durante la stagione agonistica. Dunque, puntare sullo sport, come si faceva prima dell’introduzione obbligatoria delle Quote Rosa nella casta politica, produrrebbe salute a prescindere, nei giovani ed anche maggiore prolungamento del vigore in tarda età e sostanzialmente anche maggiore longevità. E’ incomprensibile il cambio di rotta del pensiero dominante, oramai divenuto un trend che vorrebbe privilegiare il vizio, a scapito dell’impegno e della disciplina sportiva. Incomprensibile anche il timore del motore che introduce all’offroad, dal momento che le velocità sostenibili nel fuoristrada sono molto
contenute, anche quando sembrano stratosferiche. Le interviste agli attuali piloti di punta confermano che il loro interesse per l’offroad sia sorto in tenera età e spesso ci rivelano che fu grazie al dono di un mini-quad che questa passione si sostituì ad altri interessi, come dire: chiunque non provi un quad, non sa che cosa si perde. Pare pure che il nuovo governo voglia restituire all’Italia ciò che i governi precedenti le hanno tolto, nel frattempo il settore non si arrende e propone costantemente nuovi prodotti e
nuove strade affinché, sia il mercato, sia l’aspetto sportivo, siano efficienti.


Alessandro Lupino si aggiudica il titolo MX1 con una gara d’anticipo. 
Al Ciglione della Malpensa di Cardano al Campo, il pilota delle Fiamme Oro, in sella alla Kawasaki del team Gebben, vince il titolo italiano MX1 con una gara d'anticipo. Si tratta del suo quarto alloro nazionale consecutivo per il Viterbese delle Fiamme Oro ... (reportage su funoffroad magazine)

Nella finale di Città di Castello Michele Cervellin si conferma Campione Italiano MX2.
Che il Team SM Action Yamaha fosse la squadra favorita per la vittoria finale era prevedibile visto che a contendersi il titolo sono stati due suoi piloti: Michele Cervellin e Simone Furlotti. Tutto si è risolto al termine di gara-1, dove Cervellin ha vinto e Furlotti si è piazzato quinto. 
(reportage sul prossimo funoffroad magazine)

Ciceri vince il Quadcross FMI di Cremona.
Il quadcross di Cremona ha incoronato il tenore, non certo conservativo, di Nicola Ciceri (best lap in qualifica), qui schierato nel suo secondo confronto con i candidati al titolo della stagione Quadcross 2018. Ciceri, non esente dai problemi meccanici, subiti in gara-2, ha vinto la quinta tappa con una vittoria di manche, un 2° piazzamento in gara-2 ed un 2° nella Supercampione, tra l’altro disputata con il mezzo di riserva. 59 i suoi punti totalizzati a Cremona e con tale esito, Ciceri consolida la quinta piazza del campionato portando il suo ammontare a quota 98 punti. Mastronardi conclude secondo e sale a quota 249 punti, ma allunga anche il suo divario su Galizzi (215) che tuttavia ha dimostrato un ottimo tenore di gara ed un’impeccabile prontezza in fase di partenza in ogni manche.
(reportage sul prossimo funoffroad magazine)

Annullata per alluvione la finale del tricolore quad e sidecar, prevista sul circuito di Montopoli di Sabina.  
A Ponte Sfondato, il campionato
italiano quadcross e sidecarcross congela i risultati alla quinta tappa: in QX1, Simone Mastronardi vince il titolo italiano. Nella Sport si aggiudica il titolo Patrick Turrini.

CST

Funoffroad #26 
Marta Gerotti in copertina: prodigiosa ragazza sempre a podio nel campionato italiano Racin-Quad FMI 2017

Campionato QX1 2018

Profezie e disoccupazione
Ci stiamo arenando? Non subito ma è prevedibile che la robotizzazione delle imprese ci conduca verso un futuro totalmente diverso dall'attuale; la politica sottace questo aspetto e certamente non ostacola l'interesse della grandi imprese. Accadrà anche in Italia e tale processo coinvolverà anche i piccoli imprenditori, i quali saranno costretti ad adeguarsi ai costi di produzione più convenienti, se i costi saranno dipendenti dalla quantità di "mano d'opera" robotizzata: l'autolavaggio, per esempio, oggi compie l'operazione in pochi minuti al costo di 7 Euro, mentre è già possibile ricevere a casa una pizza calda, di proprio gusto, che sarà prodottadurante il tragitto di recapito, da un robot che staziona nel furgoncino.
Il punto interrogativo: quali saranno le mansioni free che potranno rendere occupato il giovane disoccupato e quali saranno le fonti di sostegno delle nostre nuove generazioni?
E' inavvertibile l'esigenza di trovare una soluzione che ci doni garanzie di autosufficienza, tuttavia c'è un raggio ampio di attività su cui si può ancora puntare, tra cui l'artiianato autentico, il settore agricolo tradizionale, quello turistico, ma anche tutte le attività artistiche/ricreative/sportive, ammesso che in Italia vi persista la sufficiente ricchezza per poterle onorare in ogni loro aspetto. Ci salverà la prerogativa individuale, ancora una volta, e sarà l'esempio performante dei primi ad infondere fiducia nel trend ed il trend orienterà un gran numero di disoccupati, affinché siano realmente occupati ed autosufficienti; sta tornando in auge la coltivazione di prodotti particolarmente ambiti all'estero come in Italia, quali il vino dei nostri vigneti e l'olio d'olive, ma è vivo anche il tentativo di produrre zafferano ed altre piante esotiche salutari. In sostanza, la grande metropoli, finora colma di opportunità, non è più in grado di soddisfare le crescenti necessità di lavoro e che il lavoro sia adeguato alla formazione dei suoi occupanti, dunque crearsi per tempo le alternative, può rivelarsi provvidenziale.

Il Mondial Du Quad varca la 32a edizione. 
Gli SSV del PDV (Francia 2018) - Dal nostro versante l’approccio alla 32° edizione del Mondial du Quad si è svolto con modalità ormai canoniche, tuttavia è trapelato un prolema organizzativo che ha impedito ai piloti di SSV di prendere la stessa decisione dell’anno precedente, infatti solo due di essi hanno presieduto all’appuntamento: Duilio Lonardi e Luca Pagani. Sul versante francese, invece il maltempo ha ritardato il lavoro complessivo, a partire dall’allestimento del circuito, costantemente fangoso e dunque inagibile alle ruspe per diversi mesi. Il ritardo è slittato anche sulla tabella di marcia, ivi inclusa la stesura dei regolamenti, cosicché il folto gruppo italiano di side-by-side, infine si è orientato su programmi alternativi. Va ricordato che la Kermesse si svolge nella terza settimana di agosto, periodo in cui molte persone chiudono le vacanze e molte altre le aprono. E’ calato da 33 macchine (35 piloti totali) a 24 (28 piloti) il numero degli iscritti alla quarta edizione del Maxxis SSV Trophy 2018 e su queste cifre è evidente l’assenza di ben nove SSV italiani schierati l’anno precedente (11 totali). 
Duilio Lonardi e Luca Pagani si sono allineati con determinazione e finché la performance dei rispettivi mezzi, Can-am X3 e Polaris RZR, ha retto all’elevata andatura: i due italiani hanno tenuto alto il valore rappresentativo dell’efficienza tricolore, destando preoccupazione ai primi della classe fin dalle prime battute. 
Venerdì 24, alle ore 12:15, si sono aperte le danze dei side-by-side con giri liberi e crono, in successione, per la durata di mezz’ora, cui seguirà la prima manche alle 16:15, di 45 minuti e all’imbrunire, alle 19:15, la seconda ed ultima di giornata che impegnerà lo schieramento per altri 45 minuti . Il più veloce in qualifica, su un tracciato ancora livellato, è stato Anthony Jurado (2:09.840), mentre il primo italiano, Luca Pagani, ha marcato il 6° tempo della griglia (2:17.772), inseguito da Duilio Lonardi.  In prima manche Lonardi ha poi chiuso al 4° posto, mentre Anthony Jurado, leader in carica, ha varcato il traguardo in 12a posizione e con Adrien Van Beveren al 13° posto. Pagani, più conservativo, è 15°. A vincere la prima manche è stato Axel Alletru su Polaris turbo, nettamente più veloce dell’intero schieramento (best lap: 2:12.565). Al secondo posto si è piazzato Sébastien Guyette (Polaris turbo – best lap: 2:15.393) e con Philippe Pensis (Can-am X3 – best lap: 2:17.367) che ha chiuso al 3° posto con 28,033 secondi di ritardo. Questo primo giorno è stato sufficiente ad evidenziare le potenzialità dei piloti italiani, i quali si sono cimentati fino ad occupare la terza posizione, con andatura promettente, ma la giornata è anche valsa ad azzerare le loro prospettive sull’esito dell’appuntamento, in quanto, esaurite le scorte di ricambi, si sono trovati entrambi costretti a rinunciare alle due prove del giorno successivo: i 45 minuti della seconda manche (20 giri totali) hanno segnato l’arresto di Pagani  al 6° giro e di Lonardi al 15° (3° tempo in ordine di marcia). 
Sorprendente ed indimenticabile, il tenore di gara sostenuto da entrambi i nostri piloti, certamente in linea con i migliori di questa disciplina. A vincere la seconda è stato ancora Axel Alletru. Sébastien Guyette è di nuovo 2°, mentre al 3° si insedia Pascal Mercier (1° Can-am X3). (segue sul prossimo Funoffroad Magazine)

ETICHETTATURA DEI CARBURANTI LIQUIDI E GASSOSI
A partire da ottobre 2018 entrerà in vigore, nell'Unione Europea, l'obbligo di apporre sui nuovi veicoli e su tutte le pompe delle stazioni di rifornimento e di ricarica le etichette carburante conformi allo standard definito nella norma EN 16942. La Direttiva richiede che le etichette vengano applicate sui veicoli immessi sul mercato per la prima volta o immatricolati a partire dal 12 ottobre 2018, data entro cui le etichette dovranno comparire anche su tutte le stazioni di rifornimento dell'UE.

In rivista 25: Test Can-am Spyder
 


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